LA NOSTRA STORIA

Il “Gruppo di Protezione Civile di Cerro Maggiore” nasce nel 1988 e grazie alla dedizione dei suoi Volontari si specializza in logistica e rischio idrogeologico, tanto da diventare parte integrante della Colonna Mobile della Città Metropolitana di Milano consentendo di intervenire in conseguenza delle calamità che hanno interessato il nostro Paese.

Il gruppo è composto infatti da Volontari con diverse specializzazioni come Antincendio, Antincendio Boschivo e abilitazioni per l’utilizzo degli automezzi e attrezzature in dotazione. A livello locale, è impegnato prevalentemente nell’affrontare situazioni critiche come allagamenti, esondazioni ed eventi atmosferici eccezionali oltre a svolgere azioni di prevenzione nei Comuni di Cerro Maggiore, Rescaldina e San Vittore Olona.

Nel settembre del 1993, l’organizzazione è insignita della medaglia d’argento di Benemerenza Civica dal Comune di Cerro Maggiore per “l’alto grado di professionalità raggiunto e per la disponibilità dimostrata nei confronti della Comunità di Cerro Maggiore e dei paesi limitrofi”.

Nel 1998, i volontari sono decorati con la Medaglia di Bronzo di Benemerenza Civica rilasciata dal Ministro dell’Interno, a testimonianza dell’opera e dell’impegno prestati nello svolgimento delle attività connesse all’emergenza nelle regioni dell’Umbria e delle Marche colpite dalla crisi sismica del settembre – ottobre 1997.

I NOSTRI VALORI

“Senza alcun dubbio, posso affermare che il Volontario (con la V maiuscola) di Protezione Civile è diverso da ogni altro tipo di Volontario e il perché si spiega considerando la natura stessa del percorso che ha deciso di intraprendere. Organizzazioni complesse come quelle che operano nell’emergenza sanitaria oppure i vigili del fuoco volontari così come le associazioni di servizi assistenziali, mettono i propri Volontari in condizione di prestare la loro opera quasi quotidianamente attraverso schemi di turnazione programmati secondo disponibilità, spesso anche rigorosi, ma che risultano appaganti rendendoli consci di prestare un servizio importante ed apprezzato.

Al Volontario di Protezione Civile, invece, spetta un compito ingrato perché è consapevole che il momento di offrire il proprio contributo arriva inaspettato, senza preavviso, talvolta nel momento meno opportuno. Se chiamato ad intervenire è infatti conscio di dover considerare tempi che non si limitano al turno giornaliero perché la missione potrebbe protrarsi anche per lunghi periodi lontani da casa. Deve mettere in conto quindi situazioni di crisi personali e famigliari in relazione al lavoro o a vacanze programmate che, nonostante tutto, il Volontario di Protezione Civile accetta di affrontare e nulla lo fa desistere dall’esserci.

Fortunatamente non tutte le emergenze sono drammatiche come un terremoto o una alluvione, ma è proprio in queste situazioni che il Volontario di Protezione Civile dimostra di essere una persona straordinaria, capace di trarre il meglio da se stesso proprio quando la tensione, la stanchezza, lo stress, la mancanza di una doccia calda o di un pasto decente, mettono alla frusta la tenuta fisica e psicologica. Ripensando alle numerose esperienze vissute, sono innumerevoli le difficoltà incontrate che potrei raccontare, ma quello che certamente più emerge nella mia mente è la sensazione di orgoglio per avere contribuito a qualcosa di veramente importante che addolcisce il ricordo delle fatiche sostenute.

Per questo bisogna rendere merito al Volontari di Protezione Civile, perché solo grazie ad una fortissima motivazione accetta di addestrarsi e prepararsi pazientemente in attesa di essere chiamato ad esprimere il loro valore.”


Maurizio, Volontario dal 1991