“In Friuli abbiamo verificato la grande generosità delle persone che venivano ad aiutare, ma c’era un problema: non erano organizzati. E non essendo organizzati ci creavano più problemi di quelli che potevano risolvere. Io capii lì che l’Italia doveva dotarsi di una organizzazione capillare sul territorio di corpi organizzati di volontari. Spingere i cittadini a organizzarsi permanentemente per poter dare un contributo avendo insieme l’esperienza di squadra e quindi essendo anche in grado di dimostrare al sistema organizzato della protezione civile quali erano le loro specificità.”

G. Zamberletti